
Beit As-suhaymi Egitto
Notizie Generali
Beit As-suhaymi
Il più bel palazzo tradizionale costruito in città dall'era dei mamelucchi fino al XIX secolo ha la facciata molto semplice, nello stile tipico, ma una volta superata l'entrata, simile a una galleria, si accede a un bel cortile interno. Gli ospiti venivano ricevuti in una notevole qa'a (sala di ricevimento) che si dirama dal cortile, abbellita da una fontana in marmo policromo inserita nel pavimento e da un alto soffitto di legno dipinto. Al piano superiore ci sono le stanze in cui risiedeva la famiglia: le finestre a graticcio, chiamate mashrabiyya, consentivano alle donne di guardare cosa accadeva di sotto senza essere viste. Le camere erano rinfrescate dai malqaf, le torri del vento angolari poste sul tetto che servivano a far entrare nell'edificio le brezze che soffiavano da nord. Il prezzo dell'ingresso potrà sembrarvi alto, ma se scegliete di visitare un solo monumento islamico, allora optate per questo.Monumenti
Beit As-suhaymi
Il più bel palazzo tradizionale costruito in città dall'era dei mamelucchi fino al XIX secolo ha la facciata molto semplice, nello stile tipico, ma una volta superata l'entrata, simile a una galleria, si accede a un bel cortile interno. Gli ospiti venivano ricevuti in una notevole qa'a (sala di ricevimento) che si dirama dal cortile, abbellita da una fontana in marmo policromo inserita nel pavimento e da un alto soffitto di legno dipinto. Al piano superiore ci sono le stanze in cui risiedeva la famiglia: le finestre a graticcio, chiamate mashrabiyya, consentivano alle donne di guardare cosa accadeva di sotto senza essere viste. Le camere erano rinfrescate dai malqaf, le torri del vento angolari poste sul tetto che servivano a far entrare nell'edificio le brezze che soffiavano da nord. Il prezzo dell'ingresso potrà sembrarvi alto, ma se scegliete di visitare un solo monumento islamico, allora optate per questo.Musei
Beit As-suhaymi
Il più bel palazzo tradizionale costruito in città dall'era dei mamelucchi fino al XIX secolo ha la facciata molto semplice, nello stile tipico, ma una volta superata l'entrata, simile a una galleria, si accede a un bel cortile interno. Gli ospiti venivano ricevuti in una notevole qa'a (sala di ricevimento) che si dirama dal cortile, abbellita da una fontana in marmo policromo inserita nel pavimento e da un alto soffitto di legno dipinto. Al piano superiore ci sono le stanze in cui risiedeva la famiglia: le finestre a graticcio, chiamate mashrabiyya, consentivano alle donne di guardare cosa accadeva di sotto senza essere viste. Le camere erano rinfrescate dai malqaf, le torri del vento angolari poste sul tetto che servivano a far entrare nell'edificio le brezze che soffiavano da nord. Il prezzo dell'ingresso potrà sembrarvi alto, ma se scegliete di visitare un solo monumento islamico, allora optate per questo.Località
Beit As-suhaymi
Il più bel palazzo tradizionale costruito in città dall'era dei mamelucchi fino al XIX secolo ha la facciata molto semplice, nello stile tipico, ma una volta superata l'entrata, simile a una galleria, si accede a un bel cortile interno. Gli ospiti venivano ricevuti in una notevole qa'a (sala di ricevimento) che si dirama dal cortile, abbellita da una fontana in marmo policromo inserita nel pavimento e da un alto soffitto di legno dipinto. Al piano superiore ci sono le stanze in cui risiedeva la famiglia: le finestre a graticcio, chiamate mashrabiyya, consentivano alle donne di guardare cosa accadeva di sotto senza essere viste. Le camere erano rinfrescate dai malqaf, le torri del vento angolari poste sul tetto che servivano a far entrare nell'edificio le brezze che soffiavano da nord. Il prezzo dell'ingresso potrà sembrarvi alto, ma se scegliete di visitare un solo monumento islamico, allora optate per questo.










































